La razza Chianina è una delle più antiche d’Italia, presente fin da epoche etrusche e romane nelle regioni del Centro Italia: Toscana, Umbria, Lazio. Già in testi latini sono descritti bovini bianchi, imponenti, usati sia per lavoro sia per carne.
È originaria della Val di Chiana, da cui prende nome, ma è allevata anche nelle aree circostanti, comprese quelle umbre. La selezione negli ultimi decenni ha privilegiato soggetti destinati alla produzione di carne, mantenendo comunque la rusticità e la capacità di adattamento al territorio.
Mantello bianco porcellana, con sfumature grigie solo in alcune zone anteriori, cute (e punti naturali come muso, orifizi naturali) scuri.
Struttura corporea maestosa: grande sviluppo muscolare (spalle, lombi, fianchi), tronco lungo e rettilineo, arti lunghi. I tori raggiungono altezze al garrese molto superiori agli altri bovini; lo scheletro è robusto ma non troppo pesante.
Calving spontaneo, anche con vitelli che nascono con peso notevole, grazie alle caratteristiche anatomiche della razza.


Carne molto magra: elevato contenuto proteico (oltre il 20% in molti casi)
Basso contenuto di grassi saturi, rapporto favorevole tra grassi saturi e insaturi; presenza anche di acidi grassi polinsaturi (es. Omega-3) in quantità significativa.
Buona presenza di minerali come potassio, ferro, zinco, fosforo, e di vitamine del gruppo B.
Apporto calorico contenuto: per 100 g di carne Chianina si riscontrano valori energetici contenuti rispetto ad altri tipi di carne bovina maggiormente grassa.
Razza rustica: resiste bene al sole, al clima, alle condizioni variabili dei pascoli; non richiede allevamenti intensivi per esprimersi al meglio.
Crescita con tempi più lunghi rispetto a razze altamente selezionate per rapidità, ma questa scelta permette di mantenere qualità superiori della carne: marezzatura, sapore, valore nutritivo.